venerdì 1 febbraio 2013

Grigi o Entita' Biologiche Extraterrestri

Pubblichiamo l'interessante articolo di Dario Giacoletto, tratto dal suo blog http://www.presenze-aliene.blogspot.it

 

 

Grigi o Entita' Biologiche Extraterrestri


CARATTERISTICHE

Questa è la tipologia di entità aliene, della quale si ha il maggior numero di testimonianze, che ne affermano la presenza sul nostro pianeta. Il termine “ grigio”  è ovviamente dovuto al colore della pelle. L’aspetto estetico manifesta in generale, tratti delicati. Il loro corpo è alto circa un metro e venti ma, alcuni sono più piccoli e altri più grandi. La testa è grande rispetto al corpo se, rapportata alle proporzioni umane e, con mento piccolo e a punta. Così come lunghe sono le loro braccia, dotate di mani e dita snelle e lunghe, ma senza il pollice tipico umano. Sono descritti generalmente come dotati di quattro dita, ma non tutti. Occhi grandi e neri senza iride. Pupille,  oblique a salire esternamente e senza ciglia o sopraciglia. Alcuni ipotizzano che si tratti di particolari occhiali aderenti, senza montatura. Naso minuto e assenza di orecchie. Mancano completamente di peluria e capelli. Quasi senza labbra. Gambe generalmente esili, con piedi piccoli e stretti e alcuni con piedi con accenno palmare. Non hanno apparati sessuali e pertanto, non procreano ma, vengono generati mediante clonazione.

Apparato digerente

S'ipotizza che hanno un DNA che si fonda sul silicio, ma anche su idrogeno, azoto, ossigeno e carbonio, dove l'essere umano ha il fosforo al posto del silicio.
I Grigi comunicano telepaticamente e hanno un'intelligenza notevolmente superiore a quella che esprime il genere umano. La loro civiltà e il loro livello tecnologico sono elevatissimi rispetto al nostro, potendo anche distorcere lo spazio e il tempo a proprio piacimento e fare cose del tipo passare attraverso oggetti solidi. La loro struttura a base silicea gli permette di collegarsi direttamente con i loro strumenti sia di volo che di studio e questo, fa si che le loro manovre come piloti dei loro mezzi volanti, raggiungano velocità di reazione non paragonabili a quelle di un uomo anche ben addestrato ma, praticamente entrino in simbiosi col mezzo. Fin qui, le caratteristiche dei grigi, sono state espresse in ordine generale e in conformità a come venivano considerati i grigi fino a non molto tempo fa. Da un po’ di tempo, ci si è però indirizzati verso una suddivisione in tipologie diverse.

E.B.E. tipo A/B/C

Le tipologie riscontrate, sarebbero molteplici. Secondo dati non ancora sufficientemente confermati, parrebbe che determinate tipologie di culture aliene, dispongono della propria tipologia di Ebe. Tra queste, tre tipologie avrebbero la prevalenza numerica in base alle testimonianze, sia visive sia dei rapiti. Ricordiamo che i rapimenti sono eseguiti prevalentemente dai Grigi. Testimonianze affermano, la presenza di Ebe con cranio manifestante principio bicefalo; ovvero con principio d'incavo centrale. Ricordo che la bicefalia è stata una caratteristica umana del passato, ormai dispersa nella genetica comune. L’immagine sottostante, prova quanto affermato. Diversamente, ci troveremmo a dover affermare che tali crani erano alieni.
 
 

Tipologia A: La più numerosa, ma anche la più grezza. Ha la facoltà telepatica; ma pare non disporre dell’aspetto emozionale. Sembrano pertanto insensibili agli stati d’animo, sia propri sia umani. Pare che agiscano in base alla mentalità collettiva e all’interesse del proprio gruppo.

Tipologia B: Sarebbero meno numerosi del gruppo A e, sarebbero quelli che s'ipotizzano lavorare in basi militari, a contatto con nostri apparati. Questa razza dei grigi è descritta più alta del tipo A (mt.1,50 circa). Ha grandi occhi ovali, talvolta muniti di membrane protettive. Sono descritti dai testimoni a volte pacifici a volte associati a casi di rapimento.

Tipologia C: Possiedono il principio dell’emotività, sono poco numerosi e sarebbero i più vicini all’uomo in quanto a caratteristiche mentali; poiché esprimono la propria  individualità a differenza della tipologia A. Questi esseri sono descritti più alti, grandi occhi ovali, quattro dita, collaborativi e curiosi. In alcuni casi sono descritti grigi del 3° e del 1° tipo collaborare insieme. I Grigi del 3° tipo in questo caso assumono il ruolo di "capi".
 
 
FILMATI e PROVE A SOSTEGNO
Le immagini sopra esposte sono ricostruzioni. Ora vediamo alcuni frame di filmati ipoteticamente ritenuti genuini, la cui genuinità però non è in mio possesso. Riprenderli è difficile poiché loro sono telepatici e pertanto percepiscono quando sono pensati o mentre vengono filmati o fotografati. Ciononostante, in alcune situazioni ciò è stato possibile.
 
 

 
Ora, quattro eccezionali fotografie che, manifestano un grado di chiarezza e di affidabilità sicuramente superiore alla media. Vogliono al momento mantenere l’anonimato, i testimoni che le anno prodotte. La prima è stata eseguita il 12/7/2012 e il 9/8/2012 la seconda. Si tratta di due tipologie diverse di grigi. Nella prima immagine, parrebbe un'Ebe di tipo B. Nella seconda si tratta del tipo A. Nella terza immagine, le due tipologie assieme. Nella quarta si potrebbe trattare di Ebe tipo C ma, con riserva poiché pare avere questa, una specie di tuta. Un particolare grazie da parte di tutti quelli che ne sapranno beneficiare e dal blog   http://presenze-aliene.blogspot.com/; a chi ha reso possibili tali immagini.  Queste due ultime fotografie sono state inviate anche al C.U.N. (Centro Ufologico Nazionale). Mi auspico di avere in seguito, maggiori informazioni disponibili da pubblicare.

 
 
Come ben si vede in tutte quattro le immagini, le Ebe stanno osservando l’obiettivo della macchina fotografica. Nessuna azione aggressiva o mirante a non farsi riprendere. Ciò manifesta un atteggiamento pacifico e, tale deve essere l’atteggiamento di chi le riprende. Queste entità sono molto telepatiche, pertanto occorre inviare pensieri positivi e amichevoli al loro indirizzo e attenersi al massimo rispetto. Queste foto sono la manifestazione della loro disponibilità. Ovviamente occorre molta accortezza, in particolare se si dovessero incontrare dell'Ebe di culture aliene negative. Ora però, una domanda sorge spontanea: “Perché così tante Ebe nella stessa zona, nello stesso periodo?” Il territorio interessato è quella della Valtellina.
 
 
 
 

Interazione Ebe-ufo secondo il col. Corso (Fonte: "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 38 del Novembre 2002 di Massimo Staccioli)

Il Col. Corso riteneva che vi fosse una'interazione fra le EBE pilotanti l'UFO ed il mezzo spaziale cioè, una interfaccia simbiotica di tipo bio-meccanico ed elettronico fra chi pilota ed il velivolo da lui controllato. Egli vide ciò come una forma di ergonomia digitale comprendente un flusso di elettromagnetismo che legava dal punto di vista neurologico l'EBE alla propria navicella. Era come se il pilota e il mezzo diventassero una sola entità, in cui il cervello della EBE si integrava con l'onda elettromagnetica che si propagava attorno all'UFO. Utilizzando una banda frontale atta a trasmettere i propri impulsi psichici, l'EBE era in grado di manipolare diversi campi elettromagnetici mediante le proprie onde telepatiche come pure mediante le punte delle dita attraverso dei cambiamenti sequenziali (come se suonasse un pianoforte) atti ad aumentare o diminuire la velocità della navetta, nonché di controllarne le varie manovre nell'atmosfera.

Il Col. Corso riteneva che le EBE fossero il prodotto di una ingegneria genetica aliena specificamente rivolta alla creazione di piloti atti ad affrontare il volo spaziale. Gli esseri umani, come i programmi USA e dell'URSS prima e russo poi hanno provato, non possono viaggiare su lunghe distanze senza registrare una serie di controindicazioni avverse. Anche in missioni spaziali di corta durata astronauti e cosmonauti hanno sperimentato perdita di massa corporea e di stabilità, danni al sistema immunitario, criticità digestive e spossatezza generale. I nostri stessi esperimenti di clonazione hanno dimostrato che sarebbe teoricamente possibile costruire geneticamente un "perfetto" viaggiatore spaziale. Le creature che viaggiano da un mondo all'altro su mandato dei loro creatori alieni sono allora state progettate a livello genetico specificamente per affrontare i viaggi spaziali? Cosa accadrebbe allora, si chiedeva Corso, se potessimo raggiungere il pianeta delle EBE di Roswell? Vi troveremmo forse una razza ben diversa dalle creature schiantatesi nel New Mexico nel 1947? Si trattava di entità bio-geneticamente prodotte in serie (clonate) per affrontare i rischi dei viaggi spaziali e non per operare nel mondo dei lori creatori? Non certo a torto, Corso conclude che per viaggiare nello spazio su lunghe distanze dovremmo essere "più" che umani. Seguendo i criteri della presunta progettazione genetica delle EBE, i viaggi spaziali sarebbero grandemente agevolati da un corpo atto a proteggere l'organismo dalle radiazioni: Dovremmo dipendere da un elettromagnetismo autoprodotto piuttosto che da ossigeno e cibo. E un incredibile accorciamento nei tempi di viaggio sarebbe prodotto dall'uso di una propulsione elettromagnetica, una energia attivata in funzione delle nostre necessità, come l'elettricità. Sulla base delle relazione autoptiche del Walter Reed Hospital dell'Esercito, il Col. Corso riteneva che le EBE fossero esseri o clonati o comunque realizzati specificamente per il volo spaziale, dal momento che i loro sistemi bio-organici sembravano non solo adattarsi perfettamente ai rigori della esposizione per lunghi periodi alla gravità zero e alle radiazioni cosmiche, ma anche interfacciarsi perfettamente con il mezzo pilotato. Secondo Corso, il cervello delle EBE aveva quattro parti, due per così dire "computerizzate" e due normali. Era quest'organo che presiedeva alla loro "missione"? Per esempio, il cervello era elettromagneticamente interconnesso con il sistema della navicella mediante impianti in silicio nei lobi cerebrali. Questi ultimi erano caratterizzati da quello che gli analisti medici dell'Esercito descrivevano come un insieme di "avvolgimenti esterni", sul tipo di quelli posti interfacciati ad una massa magnetica utilizzata per aumentare le emissioni elettromagnetiche. I patologi dell'Esercito non furono mai in grado di misurare alcuna di tali emissioni, in quanto le EBE erano morte e la loro attività cerebrale era cessata. Ma, ritenendo che ciò che i patologi avevano riscontrato indicasse quanto il cervello si supponeva fosse effettivamente in grado di fare, nulla esclude che tali "avvolgimenti esterni" attorno alle teste delle EBE fossero deputati a quanto sopra detto.

Il cervello delle EBE aveva quattro lobi dei quali il Lobo 1 era il più grande. Corso riteneva dalle sue dimensioni che esso non solo funzionasse quale "cervello principale", ma fosse altresì quello dello stesso velivolo, quale parte integrante dello stesso schema progettuale dell'UFO.
Il Lobo 2 sembrava agire come in funzione ausiliaria rispetto al Lobo 1, forse in quanto contenente varie istruzioni di programmazione, dati di navigazione, nonché istruzioni in caso di guasti o danni al mezzo o di decisioni critiche. Era come se tale lobo fosse simile ad un cervello umano primitivo caratterizzato da "reazioni di fuga", e cioè dalla capacità di reagire propriamente per salvare il mezzo e i suoi occupanti. Il Lobo 3 era simile al cervello umano, controllante funzioni di supporto vitale come il cuore, il polmone e i muscoli. Esso era altresì in grado di ridurre i requisiti energetici di tali funzioni vitali nel caso di lunghi viaggi nello spazio.

Il Lobo 4 controllava la maggior parte del sistema dei muscoli volontari e consentiva alle EBE azioni indipendenti, forse nel caso di missioni ricognitive su pianeti lontani, in modo abbastanza simile alla programmazione che verrà usata dalle nostre sonde robotizzate lunari o marziane per consentire di condurre una esplorazione sulla base della situazione locale del momento.
Le EBE indossavano delle fasce frontali che intensificavano le onde celebrali per la comunicazione telepatica, di grande aiuto nel funzionamento "biologico" dell'UFO. Questa fascia frontale fu uno degli oggetti che Corso rinvenne fra i reperti allegati agli Archivi del Pentagono su Roswell, e che consegnò per le possibili applicazioni tecnologiche conseguenti alle industrie aerospaziali legate da contratto al Ministero della Difesa USA. Oggi, tale fascia frontale è utilizzata per aiutare individui fisicamente disabili a muovere un cursore sullo schermo di un computer e piloti collaudatori a tenere sotto controllo certune funzioni di volo del velivolo in volo.
Le EBE potevano altresì controllare l'UFO attraverso relays amplificatori di corrente a forma di coppa collegati alle estremità delle dita delle mani? Il Col. Corso notò che in tutte le punte delle dita delle EBE si riscontravano circa 80.000 punti di emissione. È dunque estremamente probabile che attraverso questi relays le EBE trasmettessero istruzioni di guida al sistema di navigazione del velivolo direttamente dalle loro menti mediante le dita delle mani.

Corso affermò: "... a bordo di quel tipo di navicelle non c'è cibo, né acqua o altro, il che porta ad una fondamentale conclusione: un alieno EBE vive attraverso pulsazioni elettromagnetiche. Così come nel nostro mondo le piante, gli insetti, i pesci, tutti gli animali e persino gli esseri umani interagiscono con l'ambiente, così l'extraterrestre vive in uno stato di totale integrazione con la sua astronave. E' questo il segreto della sua sopravvivenza. Se a un corpo umano viene sottratto il nutrimento, si spegne velocemente, si deteriora e muore. La stessa identica cosa avviene ad un extraterrestre: egli si spegne se lo si sottrae al suo ambiente e al suo campo elettromagnetico. Il nostro sostentamento ci è fornito dal cibo e dall'aria, il suo dall'energia elettromagnetica". Così, con grande chiarezza, Philip Corso descriveva l'interfaccia esistente tra EBE e astronave.

CUORE E POLMONE-L'unico polmone e il cuore surdimensionato (rispetto al nostro) delle EBE funzionavano quasi come un unico organo. Gli scienziati credevano che il polmone immagazzinasse altresì grandi quantità dell'energia elettromagnetica (EM) dell'UFO per lunghi viaggi, che veniva periodicamente rinnovata dalla genesi e dalla trasmissione di energia EM. Il cuore, che non si dilatava nello spazio come un cuore umano, potrebbe non solo avere pompato energia EM alle strutture cellulari del corpo delle EBE, ma essere anche servito come un mezzo teso ad immagazzinare energia per lunghi viaggi, un po' come una batteria.

ORECCHIE-Le EBE avevano delle orecchie piccole, quasi indistinguibili. Probabilmente non avevano bisogno di percepire onde sonore in quanto non parlavano, ma comunicavano telepaticamente.
NASO-Analogamente, il naso era estremamente piccolo in quanto evidentemente l'atmosfera all'interno dell'UFO doveva essere molto concentrata. Inoltre, gli analisti medici del Walter Reed Hospital non riuscirono a determinare come funzionava il sistema olfattivo delle EBE. Pare che l'olfatto non fosse però un senso importante e fosse utilizzato solo per estreme necessità di allarme. Le atmosfere planetarie contenenti i necessari elementi non richiedevano alcuna protuberanza nasale alle EBE, per cui le narici erano alquanto piatte e molto piccole.

BOCCA-Le EBE presentavano un orefizio boccale appena pronunciato, privo di condotti per ingurgitare acqua o cibo. Le EBE non avevano sistema digerente, e ciò spiega l'assenza di denti e di ogni apparato in quanto le EBE non parlavano ma comunicavano telepaticamente, forse mediante trasmissioni da cervello a cervello e senza bisogno di mezzi ausiliari.

OCCHI-Gli occhi delle EBE sembravano di tipo telescopico e avevano un cristallino mediano, che fungeva da collettore luminoso. Tale cristallino, o "terza palpebra", costituiva la base per quella che fu denominata "visione notturna". Ecco perché le grandi cornee esterne delle EBE apparivano nere. Secondo Corso, il Gen. Trudeau gli dette istruzioni di incoraggiare gli scienziati del Laboratorio per la Visione Notturna di Fort Belvoir perché utilizzassero la bio-tecnologia della "terza palpebra" come modello per gli occhiali da visione notturna. Nel relativo capitolo (intitolato "La Conquista della Notte") relativo alla storia pubblicata delle ricerche condotte a Fort Belvoir, i ricercatori citano il sostegno ricevuto dal Gen. Trudeau nei primi anni Sessanta per lo sviluppo di un sistema di "visione notturna" atto ad essere utilizzato dai soldati USA in Vietnam.
PELLE-Come descritto nel libro "Il giorno dopo Roswell", il Col. Corso sosteneva che la pelle delle EBE, al pari della struttura esterna dell'UFO, sembrava come "costruita" attorno alle entità e al mezzo quasi come una ragnatela stratificata. E come una ragnatela, la struttura molecolare era atomicamente allineata in senso longitudinale ed estremamente denso in modo da essere caratterizzata da una estrema resistenza alla tensione per quando fosse leggera come una rete di filamenti. Tale resistenza strutturale proteggeva le EBE dalle radiazioni cosmiche, elettromagnetiche e dalle escursioni termiche proprie dello spazio. Prima di morire, Corso disse in varie interviste che uno dei suoi maggiori crucci consisteva nel fatto che nessun laboratorio era stato in grado di duplicare la super-resistenza della struttura molecolare di fabbricazione aliena. Oggi, comunque, sono in attuazione esperimenti genetici facenti uso dei geni di ragni per duplicare la resistenza alla tensione delle tele di ragno. Con la eccezione della colonna vertebrale, che appariva particolarmente atta a resistere alle sollecitazioni dovute ai rigori di un viaggio spaziale, e di uno scheletro che era più tensile che rigido, le altre funzioni biologiche delle EBE sembravano del tutto secondarie, come se dovessero essere utilizzate solo per missioni di ricognizione della superficie terrestre. Le EBE erano creature principalmente legate al loro mezzo e quasi tutt'uno con la sua programmazione di pilotaggio. Corso riteneva che gli aspetti più complessi e sofisticati delle creature fossero da ricercare nella loro interfaccia con l'UFO e con la capacità di comunicare telepaticamente. Al di là di ciò, esse mal si adattavano ad altri ambienti e contesti. Il che convinse Corso che ci si trovava davanti a degli esseri clonati per il fine di pilotare, navigare ed effettuare esperimenti nel corso di missioni specifiche. Le EBE, quindi altro non sarebbero state che versioni biologiche dei nostre sonde spaziali robotizzate, programmate per eseguire esperimenti sulla superficie dei pianeti visitati.

La vera potenza della tecnologia aliena, credeva il colonnello, consisteva nella capacità degli extraterrestri di manipolare telepaticamente lo spazio e il tempo. Tale forma di "proiezione astrale" ET affascinava ed atterriva ad un tempo l'Esercito USA, e così pure quanti ne vennero a conoscenza in altre branche del Governo, e fu una delle principali ragioni che innescarono il "cover up" conseguente all'UFO-crash di Roswell. La comunicazione telepatica, la psicocinesi, l'ingegneria biologica, la capacità per un organismo di interfacciarsi con un computer: queste sono solo alcune delle esplorazioni di frontiera condotte oggi dalla specie umana. Che tutte queste discipline possano un giorno fondersi in una sola, come gli alieni di Roswell dimostrerebbero, è certo un concetto difficile da immaginare. La speranza sarebbe che lo studio delle implicazioni relative al loro uso e abuso non vada seriamente al di là degli sviluppi scientifici più prossimi a realizzarsi. Questo punto, in particolare, interessava Philip Corso e questo avrebbe voluto che si continuasse a seguire per il bene dell'umanità.


CONSIDERAZIONI FINALI

La presenza sulla Terra di entità aliene denominate Ebe o Grigi, è di fattura relativamente recente. Questo però non significa che prima non fossero presenti, se consideriamo il folclore, la mitologia, la clipeologia. Costantemente si parla di esseri quali gnomi, elfi, fate ecc. costantemente si parla della presenza del “piccolo popolo” che interagì con gli esseri umani. Si parla di rapimenti di esseri umani, in tutti i tempi. Ora sappiamo che i rapimenti alieni sono operati dai Grigi; pertanto cambia la considerazione nei confronti del folclore e il fenomeno dei rapimenti è spostato indietro nel tempo. Ricordo che dai casi di rapimenti alieni indagati, emerge che gli alieni sono in grado d'indurre nel rapito dei falsi ricordi di superficie, mentre dal profondo è possibile far emergere ricordi ben diversi.

Il colonnello Corso, trasse le sue importanti conclusioni, riguardo il materiale di Roswell che ebbe a disposizione; ma altre informazioni emergono in riferimento alle EBE, se si considerano le testimonianze visive e dei rapiti. Esse sarebbero la manovalanza che le culture aliene hanno adottato, per interagire sul piano fisico con gli umani. Ogni cultura aliena pertanto avrebbe le sue EBE. Da qui il disaccordo degli umani nel definirle buone o cattive, con queste o quelle caratteristiche. Esse sono, ciò che sono chiamate a essere, in base alla volontà dei loro padroni. Non possono quindi le EBE, essere considerate una cultura aliena, ma certamente una presenza aliena. Generalmente si dà per scontato che sono esseri extraterrestri; ma nessuna prova certa è che lo siano. Potrebbero anche essere creature generate sulla Terra da esseri extraterrestri non fisici, per poter agire nel mondo della materia. Ulteriori informazioni necessitano e ci attendono.

P.S.

A osservazione posta da lettori circa la genuinità o meno delle foto in generale e, in particolare delle Ebe pubblicate, così rispondo:

Come più volte affermato nel presente blog, di fronte ad un documento (in questo caso di tipo fotografico); le possibilità in gioco non sono due, ma quattro. Certo che vi sono le due possibilità ovvero foto vera o falsa; ma vi è la possibilità che la foto vera rappresenti il falso e la foto falsa rappresenti il vero. E’ palesemente falsa, una foto dove viene evidenziato un intervento su essa che ne altera il contenuto. In questo caso, quando non è evidente a prima vista, si evidenzia con la scansione. Una foto però, può non aver subito intervento su di essa, ciononostante essere falsa nel contenuto. Esempio: La foto presenta un treno a una certa distanza ed è presentata come foto di un treno vero ma, in realtà il treno è un giocattolo. Stesso discorso vale per gli ufo. In questo caso non si può parlare di foto falsificata; ma d'inganno fotografico intenzionale. Ci sono però anche le aberrazioni casuali e intenzionali.
Per quanto riguarda le foto dell’ondata ufologica in Valtellina del 2012; non posso certo fare di tutta l’erba un fascio. Non posso certo affermare o provare che non vi sono dei falsi in circolazione; posso però affermare che, per quanto riguarda una ventina di foto visionate (ma molte altre devono esserci in circolazione), la qualità è ottima. Nel caso si tratti di falsi, siamo di fronte ad un inganno gigantesco, mai visto in precedenza, del quale si dovrebbe spiegare poi la motivazione di base e da chi orchestrata. La grande quantità di foto e di persone coinvolte, e le caratteristiche delle foto, tendono ad escludere l’inganno in toto. Un eventuale falso tra di esse, non può cancellare il valore di quelle genuine né la realtà del fenomeno. Una domanda ora mi sorge spontanea: Possibile che tutte queste foto sono frutto della casualità? Non è che vi sono in circolazione cacciatori di immagini aliene e quindi si tratta di intenzionalità? Nulla di male ovviamente. Nel caso ciò fosse, gradirei conoscerli. Per quanto riguarda il rendere disponibile le foto originali; rispondo che io decido unicamente per le mie. Per quelle inviate e me, vale la volontà di chi le ha inviate. La consistenza dell’ondata valtellinese o del fenomeno ufo, non è deducibile da una singola foto.

giovedì 22 novembre 2012

Non c’è creazione nella Bibbia - di Mauro Biglino



Dopo il grande successo dei suoi precedenti lavori (oltre 20.000 mila copie vendute), torna Mauro Biglino con il suo ultimo saggio "NON C'È CREAZIONE NELLA BIBBIA". Il nuovo libro si occupa in modo specifico dei riferimenti tecnologici presenti nei testi biblici ed ha quindi uno scopo dichiarato: contribuire a diffondere l'informazione su ciò che in realtà non si deve sapere sulle origini dell'umanità; sulle radici della conoscenza e su ciò che con ogni probabilità è veramente successo sul nostro pianeta migliaia di anni fa.

Non a caso il titolo rappresenta la sintesi di quanto documentato negli ultimi due capitoli, nei quali si comprenderà come anche quello che viene considerato e presentato come l'atto divino per eccellenza, la cosiddetta "creazione dal nulla", altro non è che uno dei tanti interventi tecnici e assolutamente materiali compiuti da quegli individui, chiamati Elohim.

Proseguendo nel raccontare e approfondire quanto già scritto ne IL LIBRO CHE CAMBIERÀ PER SEMPRE LE NOSTRE IDEE SULLA BIBBIA e ne IL DIO ALIENO DELLA BIBBIA, affrontiamo qui aspetti specifici relativi alla concretezza delle conoscenze tecnologiche di coloro che verosimilmente ci hanno "fatti" a loro immagine e somiglianza. Dal carro degli Elohim ai sistemi di comunicazione, dall'Arca dell'alleanza - possibile arma - alla questione dell'oro, dai cherubini che la Bibbia descrive come macchine volanti, al duplice racconto tecnico della produzione dell'uomo, fino a ciò che gli Elohim hanno fatto in origine e che invece ci è sempre stato presentato come la creazione dei cieli e della terra.

Il tutto, come sempre, a partire dalla traduzione letterale della Bibbia derivante dal codice ebraico di Leningrado.

Mauro Biglino realizzatore di numerosi prodotti multimediali di carattere storico, culturale e didattico per importanti case editrici italiane, collaboratore di riviste, studioso di storia delle religioni, traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo - da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l’analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possa aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall’umanità nella sua storia. Da più di 10 anni si occupa inoltre di Massoneria in quanto riconosciuta come organizzazione iniziatica e simbolica che ha avuto notevole influenza nella storia dell’occidente.

lunedì 25 giugno 2012

L’Anima - Terza parte


Pubblichiamo qui di seguito la terza parte di un importantissimo articolo di Dario Giacoletto dedicato all'ANIMA. Potete trovare l'originale direttamente sul suo sito www.presenze-aliene.blogspot.it .


L’anima trae coscienza d’essere, dal retaggio che accumula mediante l’esperienza umana. Senza la manifestazione lottata e sofferta del vissuto, l’anima non acquisisce coscienza di sé in quanto, nulla altrimenti motiva la sua ragion d’essere. La ragion d’essere emerge invece, nel momento in cui compare l’individualità. L’esperienza umana impone l’affermazione dell’individualità. L’individualità, così come il tempo e lo spazio, sono palpiti del Tutto che, gli esseri umani vivono come convenzioni necessarie. L’individuale manifestazione umana è la manifestazione dello stato di coscienza di quell’essere umano.




L’ANIMA IN BASE A CANALIZZAZIONE
Ho chiesto a una entità guida, di fornirmi la sua spiegazione in merito all’anima oppure, il messaggio da fornire ai lettori per meglio comprenderne il significato e la sua identificazione. Ecco la risposta:
Guarda attentamente la tua mano e dimmi: cosa vedi?. cosa è?.. quando avrai meditato a sufficienza, mi dirai che essa è un corpo, un’appendice oppure uno strumento a disposizione di quella parte della tua mente che la utilizza, generato con l’intento del poter agire sul piano fisico. Se disattivi o distacchi la tua, mente, la mano si ferma e diventa cosa morta. E’ pertanto la tua mente che, genera, giustifica e vivifica la tua mano. Tu persona però, all’atto della sua generazione iniziale mediante l’anima, non ne eri consapevole. Poi sei nato al mondo fisico e hai pensato, che il tutto era: “Naturale”. La tua mano, non è naturale!. Il modo di essere della tua mano: genetica, estetica, dimensione, funzionalità, gestualità ecc. sono tutte caratteristiche della tua mente, ricevute dalla mente/anima tua ovvero: “tu anima” in senso totale. Così come la tua mano sta a quella parte della tua mente che la utilizza, così sta tutto il tuo corpo a tutta la tua mente che lo utilizza. La tua mente vivifica ovvero anima il tuo corpo. Ciò che è detto “psicosomatica”, altro non è che l’azione della psiche ovvero della mente sul fisico. E’ l’effetto della padronanza dell’anima sul corpo fisico. Da questo punto di vista, la tua mente è la tua anima. Prova ora, a dirmi razionalmente che l’anima non esiste! Dire però che la mente è l’anima, non è completamente corretto in quanto, è l’anima che esprime la mente e non viceversa. Quando tu ti poni di fronte ad uno specchio; ciò che vedi è l’espressione a te visibile e manifesta, della tua anima. Se non ti piaci, significa che tu anima, ti stai disapprovando e nessuno, tranne te, è il responsabile di tale situazione. Non ha responsabilità Dio, che a te anima ha concesso di essere ciò che volevi essere. Non hanno responsabilità i tuoi genitori in quanto, tu li hai stabiliti. Oppure, sei responsabile di non averli scelti e altri hanno stabilito per te. Non ha responsabilità il caso, poiché in Dio, nulla è casuale. Se tu persona, non sei consapevole della tua anima, significa che in modo direttamente proporzionale, la tua anima è inconsapevole di te! Nella misura in cui la tua anima non padroneggia consapevolmente la sua creatura, tu non sei consapevole di essa. Solamente se tu persona ti determini a essere, lei è. Solamente se lei è, tu sei!. Perché siete la stessa cosa sotto aspetti diversi! Ora tu e lei, provate a dirmi che non avete la responsabilità del vostro “essere”! L’umanità non è la creazione diretta della Causa Prima o Dio; è la creazione d’insieme delle anime che la compongono, certamente nel Tutto Dio, certamente dalla Causa Prima Dio, ma con responsabilità delle anime, che sono le strutture energetiche e esecutrici delle scintille Divine ovvero gli spiriti o entità di base. Il punto importante ora però, è di capire secondo quale/i disposizione/i queste agiscono e, in base a quale strategia corretta o scorretta.
LA VELATURA
Come esposto nell’articolo: http://presenze-aliene.blogspot.com/2010/11/la-velatura.html, uno dei problemi umani è la così detta velatura. Essa è stata definita: Un’azione indotta sulla frequenza del pensiero umano, che verte a imporre uno status limitante nella consapevolezza dei soggetti, quindi della massa. Pertanto, è un’azione di tipo ipnotico con finalità manipolatoria. Così come tutto ciò che esprime l’essere umano, è a monte determinato mediante la sua anima; così anche la velatura agisce prima a livello di anima e poi di persona. La velatura è una limitazione all’espressione delle potenzialità dell’anima. Quando ci si riferisce alla manipolazione aliena indotta; si parla esattamente di questo pertanto ora, si rende necessario parlare della velatura a livello di anime.
ANIME VELATE
Sono da considerarsi anime velate, tutte quelle  che non sono in grado di dar luogo ad un proprio essere umano, quale espressione in esso del totale proprio potenziale. Essa genererà un essere che esprimerà, non l’anima nella sua totale potenzialità ma che sarà l’espressione di un parziale estratto dell’anima, sarà un derivato o un surrogato dell’anima in questione. L’anima è stata plagiata e così, sarà in vita plagiato l’essere umano sua espressione. Le anime plagiate sono strumentalizzate in funzione di un piano perverso, non coerente al piano originale. Nel piano originale, le anime dovevano venire sulla Terra, fare la propria esperienza, esprimere la propria traccia genetica per generare la sintesi e poi andarsene. Queste anime, questo hanno fatto. Le anime non parte del progetto iniziale che si sono intrufolate, sono cadute nella velatura e ora, non riescono ad uscire dal ciclo delle rinascite. Continuano a generare esseri umani velati, e ad esprimere unicamente frantumazioni umane del proprio potenziale latente. In questo modo, l’umanità attuale, non può andare da nessuna parte in senso positivo.
ANIME
Tra le anime velate, un’alta percentuale è costituita da anime che hanno una minima consapevolezza d’essere, strutturata idealmente in questo modo: Io sono, non conosco esattamente cosa sono, ma io so che sono (esattamente come la maggioranza degli esseri umani). Considerato che sono, già sono soddisfatto di essere pertanto, non mi interessa andare oltre per sapere esattamente cosa sono. In me anima, la vita la percepisco eterna pertanto, non mi devo preoccupare più di tanto. Quanto mi è imposto, può essere di mio gradimento o no; ma nulla mi schioda dal mio desiderio di  cullarmi in me stessa. Perché dovrei accertarmi se non vengo, mediante l’imposizione altrui, usata?. tanto io continuo a essere!.. Pertanto io assecondo il ciclo delle rinascite!.Non si rende conto che l’assecondare in stato di compromesso può essere anche un vendersi e, così come si vende lei alla logica di sistema impostagli a livello superiore; così si venderà lei in quanto essere umano all’umana logica di sistema (imposta dall’alto!..). La logica mediante la quale, più ti vendi, più sei furbo; in una realtà dove l’imposizione dell’essere mercenari, è  diventata re gola dominante. In seconda analisi però, le anime non sono puttane; ma il loro operare in base ad uno stato di coscienza relativo, in base al ruolo bianco/nero manipolato, fa si che vi siano anime il cui comportamento e la cui responsabilità inducono a poter affermare che sono puttane nel loro modo d’essere.
MANIPOLAZIONE DELLE ANIME
Così come'è manipolabile una persona, è manipolabile un’anima. Una persona è manipolabile quando non è determinata e consapevole dell’opportunità di non esserlo. Stessa cosa per l’anima. Per manipolare la massa, i burattinai manipolatori ricorrono a molti mezzi. Tra questi, certamente spicca la logica mediante la quale si fa credere al manipolato che manipolato non lo è mentre, inconsapevole partecipa alla manipolazione collettiva. E’ stato imposto un circolo fazioso dal quale è difficile uscirne. L’anima non manipolabile, è quella la quale ha compreso che nessuna necessità o motivazione logica può giustificare il desiderio di imporsi sugli altri e, viceversa, nulla giustifica il sottomettersi in stato di compromesso a voleri altrui.
ANIME INOPPORTUNE
Nel corso della canalizzazione pubblicata con il titolo “Anime e genesi” della quale invito la lettura a tutti gli interessati:    http://presenze-aliene.blogspot.com/2011/11/3-canalizzazione.html   la comunicazione accenna ad una tipologia di anime che, vengono definite “inopportune”. Richiestami una delucidazione da un lettore; ho girato la richiesta. Ecco la risposta: Sono da considerarsi anime inopportune, quelle che possiedono si, i requisitisi necessari per vivificare un corpo in senso fisico; ma che non posseggono la consapevolezza, del come una esperienza del genere deve poi essere condotta. Per tale condizione, esse sono inadatte e quindi inopportune, per quanto riguarda il partecipare al “Progetto Terra”iniziale. Detto questo, però, occorre precisare che non sono anime da considerarsi di scarto o inferiori dal punto di vista Divino. Semplicemente l’inserimento di anime inopportune deve avvenire gradualmente e queste, non devono superare una certa percentuale presso l’umanità, altrimenti creano enormi problemi di crescita collettiva in quanto, sono le anime più manipolabili.
LA LIBERAZIONE DELLE ANIME
E’ necessario che le anime velate, trovino in loro stesse, la forza per reagire a questa situazione e, questa forza, può provenire dall’essere umano. L’essere umano deve gridare alla sua anima, che è giunto il momento del suo risveglio. Alla fine, la velatura dell’anima è unicamente lo stato di sonno nel quale essa è stata indotta. La liberazione non può essere ottenuta se non mediante la volontà, la determinazione, la realizzazione interiore dell’anima e della persona. Le anime velate, hanno necessità di acquisire le informazioni necessarie pertanto, hanno necessità di maturare un retaggio esperienziale che si genera unicamente mediante il vissuto. Il vivere l’esperienza umana senza esprimere consapevolmente la propria partecipazione o il proprio potenziale, porta alla non acquisizione del retaggio necessario.
SCANDAGLIO NEL PROFONDO

In merito all’argomento anime, ho voluto sentire l’opinione del ricercatore Davide Serra ( autore del blog: http://interferenzealiene.blogspot.com/ ), in base a quanto emerge dalle sue indagini, così mi ha risposto:

Quando nelle visualizzazioni guidate in stato di rilassamento profondo, si cerca di attivare una comunicazione con la parte più profonda o anima; ci possono essere risposte differenti. Ciò è dovuto, in base al soggetto (al suo percorso, con il relativo retaggio acquisito) ed eventualmente in base al suo stato di manipolazione.
1-      Soggetto addotto/manipolato:
Di solito si giunge a comunicare con un'anima che si definisce punto di luce, non ha nome, età e infatti, ha difficoltà a percepire il concetto di tempo. L'anima delle persone manipolate ha poca coscienza d'essere, infatti sovente non ha ben chiara neppure la ragione della sua esistenza e non sa di aver scelto l'attuale corpo fisico in cui si trova incarnata.
Un'anima di questo tipo si propone come non gestita da uno spirito spirito autonomo e determinato, ma si esprime come se fosse soggiogata da entità aliene/arcontiche/demiurgiche (entità che usano e parassitano le anime/persone non consapevoli, sfruttandone il loro campo energetico). Ne consegue che è incapace di gestire, difendere e mantenere al meglio il proprio corpo fisico. Tale anima si riflette a livello materiale, in un individuo pesantemente manipolato, negativo e incapace di prendere le opportune decisioni (atto di volontà) per raggiungere i propri obiettivi di indipendenza e libertà.

2-      Soggetto addotto/manipolato in fase di liberazione:
In questi casi l'anima è diretta da uno spirito semi autonomo che, dopo l’esperienza della manipolazione subita, ha deciso di reagire per affermare se stesso. L'anima si presenta inizialmente quasi come nel primo caso ma, nelle successive sedute emerge uno spirito con coscienza d'essere, ha degli obiettivi, ha capacità di difendersi ed elevarsi a nuovi stadi evolutivi. A livello materiale l'anima si riflette in un individuo potenzialmente più positivo e con la capacità di intravedere, stabilire e infine raggiungere obiettivi di vita.

3-      Soggetto libero 
In questi casi può essere canalizzato uno spirito attraverso un'anima che ha coscienza d'essere. Sa chi è e qual è il suo scopo d’esistere; sa di aver scelto l'attuale corpo in cui fa esperienza per una certa ragione; può avere accesso a tutti i dati delle esperienze vissute; in certi casi riesce a quantificare meglio il tempo, pur avendone una percezione diversa dalla nostra.
La persona è più positiva e senza personalità multiple; dunque priva dei tipici conflitti interni che si riscontrano nelle persone pesantemente manipolate. Possiede razionalità, equilibrio e almeno parziale padronanza dei suoi stati d’animo.

ESSERI DI LUCE
Spesso, dalle diverse forme di contatto col profondo, emerge l’affermazione che le entità, le anime, gli spiriti, si autodefiniscono: “Punti di Luce”, “Esseri di Luce”, quando non “Scintille Divine”. Spesso, in ufologia (riferito a quella prodotta, da mezzi non meccanici o tecnologici), emergono definizioni similari, in relazione ad avvistamenti reali o presunti. Nell’ambito di riprese fotografiche o video, spesso compaiono sfere luminose. Non si deve ovviamente fare di tutta l’erba un fascio. E’ ovviamente necessario fare l’opportuno distinguo, in quanto cose esteticamente uguali o simili, possono essere sostanzialmente  di natura  diversa. Secondo le  canalizzazioni, mi sono sentito rispondere che ogni entità esistente, ha la facoltà di presentarsi o di immedesimarsi in una forma pensiero luminosa che, a noi umani può essere visibile o non. Tal entità in forma pensiero, potrebbe addirittura concretizzarsi in una struttura (a sua scelta) parzialmente fisica. Forse sarebbe  il caso di indagare meglio l’argomento; nel frattempo considero e propongo l’immagine sottostante dove, l’essere di luce si manifesta in un parziale volto umano ma, altro potrebbe manifestare!.



CONCLUSIONE: Se osservi dal basso, esistono gli esseri viventi nelle loro infinite possibilità, le cose tutte, piccole, medie, grandi. Esistono le dualità del bianco e del nero, gli scontri, le affermazioni, il gioco d’apparenza in base ai ruoli di parte ecc. Se guardi dall’alto, Tutto è Uno, manifesto nella sua apparente molteplicità, individualità, particolarità. Questo Tutto Assoluto è Dio e, Dio è la Vita tutta, che poi, si manifesta nelle particolarità. Manifestare la vita, è affermare Dio stesso. Lo scienziato che afferma la vita insita nella cellula, conferma l’esistenza di Dio, mentre contemporaneamente per miopia, a parole lo nega!.  L’insieme delle anime, espressione delle scintille Divine, sono Dio Stesso. In ultima analisi, Tutto è Uno quindi, puoi tu esserne fuori?. Vuoi continuare a essere un separato in casa?.
..viaggiò, assetata, disperata e delusa per il mondo, alla ricerca dell’acqua; fino a quando morì di sete, la goccia!..

sabato 23 giugno 2012

L'Anima - Seconda Parte


Pubblichiamo qui di seguito la seconda parte di un importantissimo articolo di Dario Giacoletto dedicato all'ANIMA. Potete trovare l'originale direttamente sul suo sito www.presenze-aliene.blogspot.it .



Entra nel giardino della tua anima e, diventa il giardiniere.
Al centro del tuo essere, sii sacerdote di te stesso,
non delegare rappresentanti!.

In questa seconda parte relativa all’anima, l’argomento verrà trattato da altro punto di vista rispetto al primo. Non l’anima come generalmente considerata in base  a filosofie, dottrine o comunque in base al pensiero generalmente circolante; ma in base alle informazioni emergenti dalla ricerca mediante canalizzazioni, indagini regressive ipnotiche e non.
LE ANIME SONO TUTTE UGUALI?
Le anime sono tutte diverse una dall’altra; perché diversi sono i retaggi acquisiti in base alle proprie esperienze di percorso. Percorsi diversificati, generano anime diverse che, generando la fisicità mediante la genetica, determinano ognuna la propria specifica realtà. Secondo quanto emerge dalle indagini regressive di scandaglio del profondo, le anime giunte sulla terra che vivificano gli esseri umani, provengono da gruppi diversi. Diversi sono i paradigmi di pensiero che queste anime adottano e manifestano, diverso è il loro modo di determinarsi pertanto, diversi sono i loro modi di concepire la vita umana. In base al gruppo di appartenenza e agli obiettivi di quel gruppo, cambiano le finalità delle singole anime e quindi delle persone. Non tutte le anime possiedono lo stesso parametro di moralità, di etica, di logica, di sensibilità, nonché il parametro della fisicità ecc.., così si spiega un grande problema umano, quello della non comprensione e condivisione. Ecco perché nasce la frequente affermazione: “Non  capisco come fai ad essere così!”. Oppure, volendo andare oltre, nasce la domanda: Quando si formano le coppie che poi uniscono la loro genetica nelle manifestazioni dei figli che verranno; l’unione è determinata all'origine dalle rispettive anime? E’ una scelta della persona?  Si tratta di casualità? Quale logica si afferma?
ANIME BIANCHE E ANIME NERE
Come più volte espresso, le anime sono ascrivibili in due posizioni apparentemente contrapposte; la posizione bianca e quella nera. Quella bianca è detta positiva e quella nera, negativa. I due schieramenti sono nati dal fatto che all'inizio, le scintille Divine dette spiriti, hanno assunto posizione. Questi due campi contrapposti hanno lo scopo di stimolare il confronto che, nel corso del tempo, assumerà aspetti anche drammatici sul palcoscenico della vita. Il bianco combatte il nero e viceversa. Tutto ciò genera il dualismo che, a trascendenza avvenuta, genera lo stato della “Coscienza d’essere” sul piano individuale. Terminato il film della vita umana, si stringeranno la mano e scenderanno dal ring. La partita che si svolge nella realtà umana, può essere paragonata a quella della partita di scacchi. Se tu sei sulla scacchiera, sei parte della partita. O giochi per il bianco, o per il nero. O per te decidi tu, o lo faranno altri. Quando però decidi tu, sei tu a stabilire oppure lo è la tua anima?. Quando decide l’anima, quanto in realtà è stato determinato dal gruppo d’appartenenza?.Quando non decide la persona, chi decide?. Chi conduce la partita? Vedremo.
I POSITIVISTI O BUONISTI
Così definisco quei ricercatori i quali sostengono che la vita di tutti gli esseri umani è pianificata a monte, in base ad una logica Divina al quale l’anima consapevolmente partecipa. Tra questi, Brian Weiss, il quale sostiene che tutte le persone da lui  indagate mediante ipnosi, manifestano questa realtà. Caro Brian Weiss, hai detto bene: tutte le persone da te ipnotizzate. Le non ipnotizzabili o contrarie al farsi ipnotizzare, dove le metti?. Sei certo che se quelle persone fossero  ipnotizzate manifesterebbero un’anima che partecipa favorevolmente alla pianificazione della vita che và a generare? Hai accertato che non esista anche l’altro versante?
I NON POSITIVISTI
Così definisco quei ricercatori, i quali sostengono che le anime sono in gran parte strumentalizzate e non sono libere di scegliere consapevolmente l’indirizzo della vita che vanno a generare. Tra questi, fa spicco il pioniere Corrado Malanga, del quale menziono l’interessante libro: Alieni o demoni? Secondo Malanga, esiste unicamente il versante negativo poiché, lui ha riscontrato  anime negative. Caro Malanga, hai accertato che non esista anche l’altro versante?
IN BASE AL MIO PERCORSO
In base al mio percorso, hanno tutti una parte di ragione però, hanno anche una parte di torto. Chi guarda solo il bianco, vede solo quello. Chi guarda solo il nero idem. Esistono però molteplici colori e, la manifestazione umana è l’insieme di una miriade di particolarità, generatasi dall’incontro delle diversità che ne fanno parte. Diversità di base, bianco o nero; ma diversità in base al gruppo di appartenenza dell’anima pertanto, diversità di paradigmi in gioco. Sino a quando il bianco e il nero svolgono il ruolo a loro ascritto dal copione; tutto si svolge secondo il piano. Quando invece certi gruppi di attori neri a sé stanti, si dimenticano del copione di base; lo scopo di quella parte nera non è più la componente necessaria per la presa dello stato di coscienza ma diventa l’opposto. Diventa l’impedimento alla presa di coscienza e qui, nasce il problema. Queste anime nere (ma si potrebbe dire spiriti), si astraggono dal gioco originale e pertanto perdono il contatto col piano Divino. Come direbbe Castaneda, perdono il contatto con la Fonte e, da quel momento in poi, il loro operare non conoscerà più logica perché, la posta in gioco diventa l’energia vitale necessaria. Sarebbe bene che il lettore giunto sino a qui, leggesse anche gli articoli del presente blog:
ANIME PUTTANE
Nella vita di tutti i giorni, possiamo ampiamente costatare che vi è un’alta percentuale di persone che non posseggono il senso, la necessità, “dell’essere liberi”. Forse troppo abituate a non decidere per l’indipendenza, diventano disponibili all’essere usate. I manipolatori non aspettano altro che renderle schiavizzate e, loro, non fanno altro che vendersi al miglior offerente, in un mercato che gioca al ribasso dove, si afferma chi si vende per meno. Nel nostro mondo, finiamo quindi per riscontrare la presenza di puttane ovunque. Così come sono le persone, sono le anime. Dove l’anima non è disponibile a vendersi, la persona non si compromette.  Certo non è simpatico affermare che le anime sono anche puttane; ma il loro operare in base ad uno stato di coscienza relativo, in base al ruolo bianco/nero, fa si che vi siano anime il cui comportamento e la cui responsabilità inducono a poter affermare che puttane lo sono. Lo sono tutte quelle che accettano di essere esecutrici di una volontà che, non è consapevolmente la loro.
L’ANIMA IN BASE ALL’INDAGINE REGRESSIVA
L’indagine regressiva nei soggetti interessati, è necessaria per molteplici motivi. L’individuo che vuole indagare da solo la propria realtà interiore, si serve della meditazione; ma dove l’individuo non è determinato o in grado di ottenere risultati da solo, ricorre all’aiuto esterno. L’aiuto esterno (superata la fase della meditazione) può utilizzare le tecniche ipnotiche. Mediante queste, è possibile accedere a fonte che si presenta come espressione dell’anima. Interpellate in una certa quantità, esse manifestano capacità decisionali molto diverse.
A)     Alcune affermano di aver deciso consapevolmente la propria manifestazione sul piano fisico. Il quando, il dove e il come e, anche le future relazioni con  genitori, parenti, amici. E' mantenuto un rapporto d’esperienza umana, in relazione ad altre anime dello stesso gruppo d’appartenenza o di progetto generale. Quando il soggetto vivrà l’esperienza umana, avrà sentore che la sua vita pare essere agganciata a un benevolo volere superiore. Incontrerà e prevalentemente relazionerà, con persone/anime dello stesso gruppo.
B)     Alcune affermano di non aver deciso, ma di essersi trovate indirizzate o obbligate. Non decidono loro e, qualcuno per loro ha deciso. Manca la consapevolezza e la capacità decisionale del determinare l’esperienza a venire. L’esperienza umana sarà una manifestazione continua di vissuto non padroneggiato. La vita di questo individuo parrà legata a invisibili fili di: destino, caso, fortuna o sfortuna, imponderabile volere superiore. Accettano comunque favorevolmente di portare il fardello della vita umana.
C)     Alcune affermano che non avrebbero voluto fare l’esperienza umana. Queste sono simili a quelle del punto B ma, nel corso della loro vita umana vivranno malvolentieri. Non accetteranno volentieri se stessi e la propria realtà. Non avranno coscienza d’essere e, alcuni non condividono neanche la propria sessualità giacché in essa non si riconoscono. Spesso si sente affermare, che l'anima è infastidita da un corpo che ritiene troppo pesante.
D)     Altre affermano che non avevano possibilità e che il loro esistere era monotono. O la strada dell’esperienza fisica, o la monotonia del nulla. Scelta la manifestazione, sarà vissuta senza entusiasmo e partecipazione attiva dell’anima. Sarà un aspettare che il tempo passi. La persona non sarà interessata alla sua anima ed essa, sarà poco interessata all’essere umano.
A parere mio, tutta questa diversità e altro ancora, è generata dalla differenza degli stati di coscienza di queste anime e dal percorso precedentemente svolto. Teniamo sempre presente che, da un punto di vista superiore, l’esperienza umana è una necessità per quelle anime che devono acquisire coscienza. Da un punto di vista inferiore, l’esperienza umana è un mezzo di costrizione strumentale per mantenere le anime da parassitare in condizione di non coscienza. Verranno ovviamente strumentalizzate maggiormente le anime dei punti BCD. Sempre lo stato di coscienza è prioritario e al centro della questione dell’essere. Secondaria in ordine d’importanza, la questione energetica dell’essere.
L’ANIMA IN BASE ALLE CANALIZZAZIONI
Prendendo in considerazione un certo numero di canalizzazioni, da queste provengono informazioni che si confermano e si contrastano a vicenda. Perché?. Risposta: Perché essendo le fonti diverse, con retaggi diversi, esprimono diversità in base al loro stato di coscienza. Nelle canalizzazioni poi, occorre sempre considerare l’intento cui tende la fonte.  Dove a comunicare, è lo spirito della persona mediante l’anima; si ha un tipo di messaggio. Dove l’anima è assente in quanto a determinazione, il comunicante può essere chiunque e pertanto il messaggio deve essere vagliato con accortezza.
ANIME FRANTUMATE E INTEGRE
Coloro che indagano l’essere umano sotto l’aspetto anima; prima o dopo incontrano il termine” anima frantumata”. Anche nella parlata popolare si può incontrare, riferito a una persona: tizio ha ” l’anima a pezzi”. Ovviamente, essendo l’anima cosa non fisica, non può essere frantumata fisicamente e, in questo caso si riferisce a una frantumazione più del morale e della condizione psicologica che non di altro. Nulla esclude però, che la condizione psicologica dell’individuo possa anche essere lo specchio della condizione della sua anima. Per comprendere però il significato di “anima frantumata”, occorre considerare il termine opposto ovvero: “anima integra”. Per anima integra, s’intende un’anima in grado di esprimersi liberamente in base al proprio potenziale. Quando invece un’anima, a causa d'impedimenti vari, non esprime il suo potenziale; incontriamo termini quali: dissociata, disgregata, disconnessa, duplicata o replicata ecc.. L’anima è strumento dello spirito; pertanto quando l’anima è integra, è perché il suo spirito è determinato, attivo e gestore superiore della situazione. Nel caso delle anime frantumate invece, il ruolo dello spirito è venuto meno. Qui si scopre quindi, che il responsabile vero del modo d’essere dell’anima, è lo spirito. Spirito attivo significa anima attiva e quindi persona attiva. Persona ignava significa anima ignava da spirito ignavo. Le anime integre pertanto, sono l’espressione di spiriti fortemente determinati. Indagando mediante canalizzazioni e regressioni, emerge che uno spirito può essere gestore di più strumenti o anime. Nel caso ciò si confermasse vero; si creerebbe una ulteriore domanda: Lo spirito gestisce un’anima frantumata in più parti o, gestisce più anime a sé stanti?.. la domanda è opportuna oppure non ha senso?.. vedremo in seguito. Ciò che ci interessa ora però, è capire se vi è reale possibilità di frantumazione di un’anima. La necessità è emersa nel momento in cui, persone indagate nel profondo mediante ipnosi, affermavano condizioni generate da frantumazioni. E’ questo il caso di una certa percentuale di addotti, sottoposti ad interferenza aliena mirante a replicare o strumentalizzare il loro essere.
CHI CONDUCE LA PARTITA?:
Quando l’anima di un individuo è consapevole e determinata, impone la decisione alla persona in questione. Lei decide da posizione superiore all’uomo. Quando l’anima non decide, altre entità prendono decisioni che coinvolgono le anime che non decidono pertanto; vi sono entità che hanno interesse affinché vi siano anime che non decidono. In questo modo codeste entità decideranno il percorso delle anime ignave. Spesso nella nostra vita sentiamo affermare che la volontà dell’individuo è determinante ai fini di quanto si intende ottenere. Certamente dico io, quando l’individuo è determinato, lo è anche la sua anima e pertanto questa determina la realtà a venire nel gioco della manifestazione. Per quanto riguarda la questione dei rapimenti o adduzioni aliene; dalle canalizzazioni emerge che le adduzioni avvengono esclusivamente in relazione al gruppo animico d’appartenenza. Le entità aliene che operano i rapimenti, rapiscono esclusivamente esseri umani la cui anima appartiene al loro gruppo e non di altri. Non tutti i rapimenti sono da intendersi negativi. Vuoi per certi esiti positivi, oppure per il fatto che a monte quelle anime avevano accettato la realtà umana a venire, comprendente la parte di addotti. Non tutti i rapimenti sono effettuati sul piano fisico. In gran parte sono esteriorizzazioni in astrale o OBE.
COSCIENZA D’ESSERE: In base al mio percorso di vita, lo scopo del nostro vivere qui sulla Terra mediante la propria anima; è quello si acquisire la propria individualizzata coscienza d’essere. La personalità (struttura mentale) o persona (corpo fisico) sono strumenti dell’anima che, manifesta a monte lo spirito o scintilla Divina. Chiunque sia in grado di manifestare una ragionevole spiegazione diversa, è invitato a esprimersi.
Fine seconda parte
Nella terza parte verrà esposta l’anima in base a canalizzazioni e, molti punti si chiariranno.

lunedì 11 giugno 2012

Presentazione del libro IL FATTORE OZ - di Enrica Perucchietti



SINOSSI:
Esistono "Porte della Percezione" in grado di metterci in contatto con mondi invisibili e con gli esseri che vi abitano? Durante gli stati alterati di coscienza, per effetto di tecniche sciamaniche, la coscienza entra in contatto con altri mondi e con creature così reali che trascendono il nostro abituale piano di esistenza.
Operazioni, unioni sessuali, ibridazione, messagi apocalittici: dietro la "maschera" adottata per ogni periodo storico, il modus operandi delleAbductions aliene è identico alle cronache dei rapimenti di viandanti da parte del Piccolo Popolo, ai viaggi spirituali degli Sciamani o ai tranelli architettati da Trickster, dèmoni e Jinn. La fisica quantistica, la scienza olografica e la teoria delle superstringhe sono sempre più vicine a una Teoria Unificante del Tutto in grado di spiegare la realtà che ci si presenta in stato alterato di coscienza. Svelando così la natura delle creature che si affacciano dal multiverso e l'inganno millenario che alcune di esse giocano alle Anime di coloro che si affidano al loro piano di manipolazione e illusione.
Prima opera in Italia a trattare in modo completo, chiaro e documentato il fenomeno delle abductions aliene in chiava parafisica, analizzando i traguardi della fisica quantistica, teoria delle superstringhe e scienza olografica da un lato e dall'altro i traguardi della neuropsichiatria sugli stati alterati di coscienza, in particolare le visioni dei pazienti sottoposti a sostanze psicotrope e DMT.
L'autrice, laureata in filosofia e specializzata in storia delle religioni ed esoterismo, esplora anche la tradizione sciamanica, la demologia e le leggende in merito agli incontri con fate, elfi, folletti, coboldi, incubi e succubi che precedono i moderni incontri ravvicinati, ripercorrendo anche la storia dell'ufologia contemporanea arrivando fino ad analizzare le teorie di Corrado Malanga.

BIOGRAFIA:
Enrica Perucchietti vive e lavora a Torino come giornalista e scrittrice. Laureata con il massimo dei voti presso la Facoltà di Lettere e Filosofia all'Univeristà degli studi di Torino con una tesi di ricerca in Storia delle religioni sull'alchimia orientale, si specializza in esoterismo. Abbandona la carriera universitaria per diventare giornalista televisiva. Dopo numerose pubblicazioni su riviste e portali web nazionali, con l'uscita del suo primo saggio, L'Altra Faccia di Obama. Ombre dal passato e promesse disattese (Uno editori), decide di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.




domenica 10 giugno 2012

Video conferenza "Interferenze aliene, sulle orme della nostra evoluzione" del 15 aprile 2012 a Torino


Alla conferenza del 15 aprile 2012 abbiamo avuto un'inaspettata sorpresa, un'incredibile partecipazione viste le oltre 100 persone giunte da ogni parte d'Italia. Ci siamo conosciuti, scambiate informazioni e contatti, e per questo e' stato un enorme successo.
Ringraziamo quindi tutti i partecipanti e, per chi non e' potuto venire, pubblichiamo qui i video di 4 relatori su 5.
Grazie ad Andrea per aver preparato e caricato i video su youtube!


Intervento di Mauro Biglino "La Bibbia riletta"
















Intervento di Davide "Gli alieni siamo noi?"










Intervento di Andra Dal Bon "Autoipnosi, alla ricerca della consapevolezza"








Intervento di Maurizio Rucco "Conoscersi per evolvere: l'attualità dell'insegnamento di Gurdjeff"